AmazonGo, anche la spesa diventa Smart!

A solo un giorno dall’inaugurazione a Seattle del primo #Supermercato intelligente al mondo, già si osserva una netta divisione a riguardo con uno schieramento di curiosissimi Vs scettici.
Infatti tra pros e cons, il primo punto vendita fisico di #Amazon si è già attirato tanti #rumors in solo 24 ore.
Da un lato gli adepti del progresso tecnologico assieme a chi ha accolto l’evento come un vero e proprio #trend e #customerexperience degno di considerazione, dall’altro chi osserva con preoccupazione questa rivoluzione dei sistemi di #retail privo di cassa e cassieri e che teme un impatto negativo sull’impiego del personale oltre che uno studiato sistema di violazione della #privacy.
In effetti siamo a metà strada tra la realtà futuristica della serie TV #BlackMirror distribuita da #NETFLIX e #1984 di George #Orwell, dove le dinamiche ultra-tecnologiche in cui saranno immersi i consumatori durante l’esperienza di “acquisto #smart” si fondono con i meccanismi di video sorveglianza di miriadi di telecamere e sensori programmati con #intelligenzaartificiale, capaci di tracciare con estrema precisione il percorso e le scelte dei consumatori fornendo una mole di dati interessantissimi alle aziende ed ai ricercatori di #neuromarketing.
Le immagini raccolte in #AmazonGo vengono inviate in tempo reale a un potente software di riconoscimento, basato sull’#AI, che è in grado di distinguere le diverse persone presenti nel negozio e osservare che cosa prelevano dagli espositori.
Per le aziende che operano nel settore questo è un indiscusso passo avanti, di fatto il visionario Sig. Bezos ha appena fornito al mondo del #marketing una vista mozzafiato sulla mente dei consumatori, da cui poter osservare cosa realmente avviene durante il loro processo decisionale d’acquisto.
                  amazon_go_store_seattle-0 Inside The New Amazon Go Cashierless Convenience Store amazongo
 
E se qualcuno provasse a fare il furbetto?
 
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, anche estremamente sicuro. La tecnologia messa in campo dal colosso di Seattle sembra infatti a prova di errore (non ci verranno addebitati due yogurt se ne abbiamo preso solo uno) ma anche a prova di furbetto: taccheggiatori e ladruncoli vari dovranno vedersela con un efficientissimo sorvegliante digitale al quale non sfuggirà nessun comportamento sospetto. Un giornalista del New York Times ci ha provato (dopo aver chiesto il permesso ad Amazon) e non ci è riuscito: la bibita che ha cercato di prendere di nascosto, coprendola con un sacchetto, è stata addebitata sul suo conto.
Ma come funziona questo negozio del futuro?
Ogni cliente, per accedere al punto vendita, deve identificarsi esibendo a un apposito lettore lo smartphone con il codice personale generato dalla app di Amazon GO.
Da quel momento un sofisticato sistema di telecamere che copre ogni centimetro quadrato del negozio lo seguirà passo passo nel suo percorso tra gli scaffali.