Datacrazia, l’alba di una nuova Era.

Ogni giorno ognuno di noi attraverso il web cede parte dei propri dati alle aziende e ai database. La seconda fase di #internet, meglio nota come web 2.0, ha cambiato il modo di fare politica, di comunicare, di fare campagna pubblicitaria e propaganda elettorale; perfino il modo di prendere decisioni su chi votare.
Le conseguenze, in gran parte del mondo, tra #fakenews, #bolle, #haters e #troll, si stanno dimostrando nefaste e stanno creando caos, ma secondo gli esperti siamo all’alba di una nuova era che cambierà radicalmente internet e la #politica, l’era della #DATACRAZIA.
La terza fase di internet, che potrebbe cancellare il web e decentralizzare la #rete togliendo #potere alle grandi aziende come Google e Facebook, ma anche alle #banche e ai #governi, si chiama #Blockchain.
Questa tecnologia è molto potente ed è in grado di registrare ed eseguire qualsiasi tipo di #transazione tracciandola per sempre in maniera non duplicabile ne’ falsificabile, attraverso la sua applicazione più nota: il #Bitcoin.
blockchain
Nei paesi tecnologicamente avanzati i governi stanno già sperimentando la blockchain per aumentare il loro potere, mentre in altre parti del mondo nascono attorno ad essa nuove ideologie. Da pochi anni, grazie alla fiducia e all’impegno mostrato verso le nuove tecnologie è nata #Liberland – una vera e propria nazione decentralizzata e distribuita per il mondo – a Dubai, in Giappone, Singapore, Taiwan, Stati Uniti.
In questo nuovo mondo parallelo, i governi per agire nella complessita’ si appoggiano alle fondazioni, ai think tank o ai consulenti della piu’ influente blockchain esistente al momento: #Ethereum fondata nel 2013 dallo scrittore e programmatore russo Vitalik Buterin è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 per la creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti intelligenti, #smartcontracts, creati in un linguaggio di programmazione #Turing-completo., che promette di consentire a tutti, un giorno, di riappropriarsi dei propri dati tracciandoli e controllando – anche a distanza di anni- che fine hanno fatto e chi li sta utilizzando.